Sgambettata allo Sportyland, ovvero cronaca di una bella domenica passata a pedalare e rilassarsi in compagnia.

Domenica 24 giugno, ore 9.00, come da programma, ci siamo ritrovati presso il centro sportivo Sportyland di Ottava Presa da dove siamo partiti per una pedalata nelle campagne circostanti la Frazione di San Gaetano, la cui bellezza ha ispirato anche Ernest Hemingway ed è narrata nel suo capolavoro “al di là del fiume e tra gli alberi”.
In realtà, il gruppo dei “Caorlotti”, di cui facevo parte, è partito un po’ prima da Caorle, per raggiungere il punto di incontro in bicicletta (per la gioia di Mara). Alle 8.45 eravamo pronti a partire, zaino in spalla (Mauro, forte della propria esperienza di militare, sembrava attrezzato per  una nuova missione in terre ostili; credo che all’interno dello zaino ci fosse anche una tenda ed il necessario per sopravvivere una settimana). Raggiunto il resto del gruppo abbiamo iniziato il “giro” e, percorsi un centinaio di metri  di asfalto lungo lo Stradone Franchetti, abbiamo svoltato a sinistra e ci siamo immersi nelle campagne dell’Azienda Agricola Casere, prima, e dell’Azienda Pasti, che approfitto per ringraziare per l’ospitalità a nome di tutti, poi. Dopo aver pedalato per circa un’ora con brevi pause per ammirare il paesaggio e consentire alle ragazze del gruppo di riposarsi, anche se non sembrava necessario in quanto proprio loro scalpitavano per riprendere al più presto il giro, ci siamo fermati, questa volta per una pausa ristoratrice un po’ più lunga, presso la casa del fratello di Mauro (il nostro Vice Presidente ed organizzatore della giornata) che ci ha ospitato e che, conscio di aver a che fare con dei “veri atleti”,  aveva preparato  un lauto ristoro a base di proteine (soppressa e ossocollo di casata), carboidrati (pane e grissini per accompagnare i salumi) e sali minerali (contenuti nel prosecco servito a temperatura ideale e nel melone), ovvero la perfetta dieta del ciclista: RISTORO DAL QUALE NON VOLEVAMO PIU’ RIPARTIRE!!!!  
Ma, la giornata non era ancora conclusa ed il programma prevedeva, per chi se la sentiva, di pedalare all’interno della pista permanente dello Sportyland. Ci siamo quindi avviati lungo il percorso di rientro e giunti a “Cà Alleata” ci siamo “lanciati” e “sfidati” lungo i sali scendi del toboga ed i singletrack  della pista di MTB felici come dei ragazzini. Dopo diversi giri a ritmi serrati, almeno per alcuni (non è stato il mio caso),  fatta una doccia ristoratrice, ci siamo seduti a tavola per l’ultima “fatica”.
Dopo aver passato ancora un paio d’ore in compagnia gustando l’ottimo cibo e l’abbondante vinello è giunta l’ora dei saluti, e, per il gruppo dei “Caorlotti”, di affrontare la via del ritorno in sella alle amate mountainbike. Percorsi i 10 Km che ci separavano da casa, affrontando ancora un tratto di sterrato per evitare un pò di traffico, giunti alla meta, stanchi, ma felici per la piacevole giornata passata, ci siamo salutati con la promessa di ripetere quanto prima l’esperienza, magari visitando altre parti del nostro splendido territorio.
Armando

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